Molte aziende, negozi, startup e nuovi progetti sottovalutano l’importanza di investire nel posizionamento SEO del proprio brand. Spesso si limitano esclusivamente a puntare su uno o due social network, – che sono dei canali di supporto molto utili se vengono usati bene -, ma non considerano tutti i benefici che potrebbe apportare una buona strategia SEO.
Nella prima parte di questa guida vi abbiamo fornito le basi per entrare nelle grazie di Google e degli altri motori di ricerca. Adesso vi spiegheremo come fare un salto di qualità e riuscire veramente a posizionare il vostro brand tra i migliori risultati in assoluto del vostro settore. Il lavoro da fare non è semplice, non è immediato, richiede tempo, applicazione e costanza per ottenere risultati reali e una visibilità che non avete mai avuto prima nella vostra vita su internet.
Vuoi potenziare veramente la SEO del tuo sito? Leggi attentamente i 5 passi riportati qui sotto.
Come ottimizzare la SEO On Page per il branding
L’architettura interna di un sito è la base. Se il tuo sito è una ciofeca a livello strutturale rischi di fare un buco nell’acqua. Prima di tutto leggi questo articolo.
Dopo aver metabolizzato tutti i concetti principali della SEO On Page puoi integrare questi 6 tips utili per potenziare il posizionamento organico del tuo brand.
- Inserisci il nome della tua marca nei paragrafi iniziali delle pagine chiave per il tuo business. Tutti i SEO le chiamano (moneypages), ma non vi spaventate. Sono le pagine dei servizi o dei prodotti che offrite ai vostri potenziali clienti.
- Usa title tag semi-branded per aumentare CTR e riconoscibilità. (Es. Consulenza SEO BarrioLink).
- Crea delle Pillar Pages. Una pillar page è una pagina che si occupa in maniera approfondita e competente di un determinato servizio, prodotto, etc.. e da questa sviluppa altri contenuti più brevi per approfondire i temi correlati.
- Rafforza i collegamenti interni tra articoli e moneypages.
- Stila un piano editoriale e rilascia articoli che siano in grado di stimolare la retention dei lettori e sfrutta anche il modo di linkare per facilitare la navigazione interna.
- Mantieni sempre una coerenza narrativa e visiva negli articoli e nel modo di comunicare sugli altri canali
- Rendi la UX e UI funzionale per gli utenti.
Una SEO on-page solida genera segnali di engagement che Google considera rilevanti per il ranking.
Come usare i segnali della SEO Off Page per aumentare l’autorità del brand
Il posizionamento di marca dipende dal contesto in cui un brand viene menzionato online e da come queste citazioni aiutano Google a capire di cosa si occupa. La SEO off-page, fatta di link building e Digital PR, è il motore principale che alimenta questa percezione e rafforza l’autorevolezza del brand.
I 5 Dojo della SEO Off-Page
- Pubblica Digital PR su blog tematici e testate generaliste che inseriscono il brand in un contesto pertinente e coerente.
- Condividi focus, studi e report su blog di settore rilevanti.
- Fai link building in maniera naturale.
- Non sottovalutare le menzioni senza link che Google interpreta come segnali semantici utili al posizionamento.
- Partecipa a podcast, interviste, video e altre produzioni verticali che ampliano la presenza e visibilità del tuo brand.
- Tutto quello che si ottiene da queste attività contribuisce a definire il tuo brand come un referente del tuo settore.
Storytelling SEO: scrivi contenuti per gli utenti, per il brand e per gli algoritmi di Google
Lo storytelling non è un inglesismo o una semplice supercazzola, è uno strumento reale per mantenere i lettori sulle pagine del tuo sito. Se racconti male una storia, ogni volta che aprirai bocca i tuoi amici controlleranno l’app del meteo. Se riesci, invece, a coinvolgerli emotivamente penderanno dalle tue labbra.
Lo storytelling applicato alla SEO serve per generare una serie di segnali chiave che sono in grado di migliorare il posizionamento dei tuoi contenuti e di conseguenza del tuo brand.
Procedi nel seguente modo:
- Scegli un problema reale o una tematica cara al tuo pubblico.
- Proponi in maniera naturale il tuo brand come soluzione credibile.
- Crea contenuti capaci di rispondere a più livelli di ricerca degli utenti.
- Sii coerente nel modo in cui trasmetti emozioni e identità.
Seguendo questi 4 passi otterrai:
- Un tempo di permanenza più alto nel sito.
- Una maggiore profondità di scroll.
- Una riduzione del pogo-sticking.
- Un maggior numero di pagine viste dopo il primo accesso.
Ogni contenuto ben raccontato migliora il ricordo della marca e aumenta la probabilità che l’utente cerchi di nuovo proprio quel brand.
Come far apparire il tuo brand nei suggerimenti di Google
Comparire nei suggerimenti di Google (Autocomplete) è uno dei segnali più solidi di crescita del brand. Significa che la marca è cercata con frequenza, è riconosciuta come fonte autorevole e viene associata a temi rilevanti del suo settore.
Queste associazioni non alimentano direttamente Google AI Overview, ma entrambi gli strumenti si basano sugli stessi segnali di rilevanza, autorevolezza e comportamento degli utenti. Per questo, un brand forte in Autocomplete ha anche maggiori probabilità di essere riconosciuto come riferimento nelle risposte generate dall’AI.
Una marca inizia a entrare nei suggerimenti di Google quando:
- Le ricerche branded aumentano in modo costante.
- Compare regolarmente in contenuti esterni (articoli, interviste, etc.).
- Riceve backlink che collegano il brand a keyword strategiche di un settore.
- Si formano delle combinazioni frequenti con “keyword + brand”.
- Il sito genera segnali di engagement positivi (tempo di permanenza, pagine viste, profondità dello scroll, zero pogo-sticking).
Quando il brand entra in Autocomplete, attiva un circolo virtuoso: più utenti lo vedono, più lo cercano, e più Google consolida la marca come entità rilevante nel suo tema. Questo rafforza la visibilità sia nelle SERP tradizionali che nelle risposte AI, senza alcuna forzatura.
Come usare Google Search Console e Looker Studio per misurare il posizionamento di marca
Se hai seguito correttamente tutti i passi fino a qui, ora è il momento di analizzare lo stato di salute del tuo brand a livello SEO.
Usa Google Search Console, è lo strumento centrale che ti permette di monitorare:
- Volume delle ricerche branded. (e.g. Barriolink consulenza)
- Evoluzione del CTR.
- Comparsa del brand in query emergenti.
- Rapporto tra ricerche brand e non brand.
- Variazioni del posizionamento medio post attività off-page.
Successivamente con Looker Studio (Data Studio) puoi creare dashboard che mostrano:
- Crescita mensile delle branded search.
- Evoluzione delle keyword semi-branded,
- Pagine che migliorano grazie all’aumento di autorità,
- Presenza del nome della marca tra i suggerimenti.
L’andamento reale della strategia di branding SEO si vede qui, non tramite social o traffico diretto.

